Strada regia da Nesso al Ponte del Diavolo

CAMMINATA LUNGO LA STRADA REGIA DA NESSO AL PONTE DEL DIAVOLO (BELLAGIO)

Domenica 7 Aprile 2019 

 

Regione:

Lombardia

Punto di partenza:

Nesso (CO)

Punto di arrivo:

Bellagio (Ponte del Diavolo) (CO)

Dislivello di salita:

200 m.

Durata:

1.30 h (fino a Carvagnana) + 2.10 h (fino al Ponte del Diavolo)

Difficoltà:

T/E

 

ORARI:

  • ore 7.30 partenza con mezzi propri dal parcheggio della CASETTA DELL'ACQUA di Arosio (Via G.Oberdan, di fronte al civico 106)

  • ore 8.45 inizio cammino da Nesso

  • ore 15.14 - 17.14 partenze bus da Bellagio (Ponte del Diavolo). Arrivo a Nesso alle 15.34 oppure 17:34

 

EQUIPAGGIAMENTO:

  • Da escursionismo (giacca a vento, pile e scarponi, utili i bastoncini telescopici).

  • ATTENZIONE: l’unica fontana lungo il percorso è alla chiesa della Madonna dei Ceppi. Portarsi l’acqua necessaria!

 

COSTI:

  • Costo BUS Ritorno (C30 - Bellagio-Nesso-Como): Circa Euro 3.00

  • assicurazione obbligatoria x NON Soci: Euro 8.50

 

ACCOMPAGNATORI: (Cellulare CAI: 331 2659143)

  • Adriano Longoni

  • Colzani Augusto

N.B.: Gli Accompagnatori hanno la facoltà di modificare il programma e gli orari previsti.

 

PERCORSO STRADALE

Da Arosio raggiungere Como, proseguire per Torno su statale 583 fino all’abitato di Nesso. Girare a destra su Strada Provinciale 44 / Via del Tivano fino al primo posteggio disponibile (Non posteggiare in zona lago - limite 2 ore). Per il rientro si può anche continuare su SP 44, passando per la Colma di Sormano, fino ad Asso, quindi su SP41 fino ad Arosio.

 

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Da Nesso al Ponte del Diavolo

La quarta tappa della Strada Regia riparte dal ponte sull'orrido di Nesso, dove terminava la terza. Una ventina di metri a nord del ponte sull'orrido, si individua facilmente una scalinata, in forte salita, con il solito segnavia. Ammirando begli scorci sul lago, si attraversa il paese in verticale e si esce su Via del Tivano. Qui, un segnavia indica, a sinistra, la chiesetta di S. Maria di Vico (secolo XII°) (20'). Interessanti gli affreschi sulla facciata verso la strada, che rappresentano una Madonna con Bambino, in discreto stato di conservazione ed una deposizione, della quale si intravvedono, ormai, solo vaghe forme.

All'interno sono presenti opere di Bartolomeo de Benzi (XV° secolo), un pittore locale di pregio.

Si prosegue, fiancheggiando la chiesa, su una stradina piana che attraversa la frazione Vico. Passati un paio di guadi, si raggiungono due o tre casette abitate. Subito prima di queste, si incrocia il sentiero che sale dalla frazione Borgo Nuovo (40'). Rientrati nel bosco, il percorso continua per mezz'ora in leggera salita prendendo rapidamente quota. Si deve scavalcare l'estremità occidentale del gruppo del San Primo che si estende anche nel lago, formando la punta della Cavagnola che ora si trova proprio sotto di noi.

Passato l'ostacolo, delle ripide discese riportano al livello precedente e si esce dal bosco a Carvagnana, la prima frazione di Lezzeno (1h. 30').

Dopo due ponti in pietra si giunge a Sormazzana e subito dopo a Calvasino. Uscendo da quest'ultimo, un lungo pezzo di strada, pur rimanendo sull'antico tracciato, è stato allargato ed asfaltato. Di conseguenza, una chiesetta che prima fiancheggiava la via, ora si ritrova con il campanile piazzato in mezzo alla carreggiata! Poco prima di entrare a Bagnana, si ritorna su una sede rimasta allo stato originale. Continuando in leggera discesa ci si ricongiunge con la SS.583, nei pressi del Museo della Nautica dei Cantieri Molinari (40').

Proseguendo sulla statale, si raggiunge, in breve, il cimitero e poi il centro di Lezzeno dove si trovano il municipio, la parrocchiale ed il bell'oratorio di Santa Marta (XIV° secolo) riccamente affrescato anche sulla facciata. Girando dietro alle chiese si imbocca una stradina selciata che porta alla frazione Rozzo, nei cui vicoli, una brusca svolta ci conduce dentro una valletta. Attraversato il torrente si prende rapidamente quota e su un a stradina si attraversa Morbia per raggiungere una bella chiesetta dedicata alla Madonna dei Ceppi.

C’è una fontana ed è il posto ideale per la sosta pranzo.

Si scende sino ad attraversare il piccolo borgo di Cendraro e si scende ancora per passare la valle di Villa ed entrare a Casate. Subito dopo, ancora giù, fin che, si raggiunge la statale (1h 30'). Pochi passi in direzione Bellagio e su una piazzola, s'incontra uno strano carro ricoperto di metallo, da poco ripescato dal lago, dove era stato gettato negli anni '50. Sotto, sulla riva, si vede una fornace per la produzione di calce che ha cessato l'attività proprio in quegli anni ed oggi è un cantiere nautico. Un interessante caso di archeologia industriale abilmente riadattata.

Si prosegue ancora per poco, poi, a destra di un'isolata villetta bianca, un sentiero s'inerpica sui Sassi Grosgalli. Questo è il nome dell'impervia costiera che dobbiamo percorrere per raggiungere il Ponte del Diavolo. Con un po' di fatica, si raggiungono alcune case, poi, passato un piccolo ponte si sale per arrivare ad un'altra chiamata Ca' Bianca.

Dopo una serie di saliscendi, si passa accanto ad una casetta piccina, ed improvvisamente, il sentiero comincia a scendere con una tale pendenza che si guarda con simpatia all'onnipresente parapetto fatto con paletti d'acciaio (non sempre stabili!) collegati tra loro tramite robusti fili dello stesso materiale. In breve tempo, si giunge in fondo alla valle dove si trova il Ponte del Diavolo (2h 10' da Carvagnana). A pochi metri, attraversa lo stesso torrente anche l'ardito ponte in pietra della SS.583 che fa alquanto sfigurare questo misero ponticello che porta un nome decisamente troppo impegnativo.

Il manufatto antico è, infatti, alto solo 2/3 metri e largo meno di 10, a conti fatti, sarebbe stato molto più semplice passare il torrente a guado. Inoltre, siccome qua attorno, non si vedono strade e quella che abbiamo percorso è, chiaramente, un rifacimento moderno, la domanda che sorge spontanea è: "Cosa diavolo ci fa, qui, questo ponte?" (ah, ecco da dove arriva il nome!).

Raggiunta la statale troviamo la fermata del Bus, C30 SPT, per tornare al punto di partenza.  

FORSE PER SCOPRIRE LA VERITÀ BASTA FARE UNA PASSEGGIATA INTORNO A UN LAGO.

WALLACE STEVENS (1879-1955) 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL VENERDI' PRIMA DELL’ESCURSIONE.

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